Tuesday, March 24, 2009

Malá Strana

In Ceco Malá Strana significa "Parte Piccola" ed è il nome con cui venne identificata questa parte della città quando nel 1300 gli abitanti si trasferirono a Nove Mesto, la Città Nuova.

Le guerre Hussite e il grande incendio del 1541 distrussero la vecchia Malá Strana. Solo dopo questi eventi, quando arrivarono artisti e architetti italiani, il quartiere cominciò ad assumere l'aspetto barocco e rinascimentale che ancora oggi conserva. Da quel momento Malá Strana è vissuta in una sorta di immobilità che l'ha reso come fuori dal tempo. Non ci sono auto, i turisti raramente arrivano negli angoli più nascosti e di sera il quartiere assume un aspetto magico, quasi irreale.
Dal ponte Carlo si arriva a Piazza Malá Strana, il centro del quartiere. La leggera pendenza della piazza dà inizio alla salita che porta alla Via Nerudova, quindi al Castello di Praga. Forse la via più bella di tutta Praga. Prende il nome dallo scrittore praghese Neruda, da cui il più famoso poeta cileno Pablo prese lo pseduonimo. La Nerudova porta al Castello ed è un lungo (e faticoso) percorso all'interno del Barocco praghese.
La Piazza Malà Strana è splendidamente circondata da un alternarsi di palazzi barocchi e rinascimentali perfettamente conservati e si sviluppa intorno alla Chiesa di San Nicola che la divide in due unità distinte. Al centro della Piazza c'è la Colonna della Vergine, detta della Peste costruita nel 1715 per commemorare la fine della peste che tra il 1713-14 decimò gran parte della popolazione praghese.
Sopra Malá Strana c'è la Collina di Petrin, a cui si accede grazie alla funicolare che parte da Malá Strana. Da Petrin si gode una magnifica vista sul quartiere e su buona parte di Praga. L'elemento caratteristico della Collina è la riproduzione in miniatura della Tour Eiffel. Venne costruita in occasione dell'Esposizione Giubilare del 1891.

Monday, March 23, 2009

Staromestské námestí

Questo è il secondo appuntamento della nostra rubrica, etichettata "Praha", dedicata alla città delle cento torri.

Draka207 in missione fotografica per portare a Budapest 100 scatti da urlo, con lui un grande fotografo chiamato Jean Rost, proveniente da Nizza. La foto in alto è stata scattata da quest'ultimo.
Luogo: la bellissima Piazza della città vecchia "Staromestské námestí". sul suo suolo, la chiesa di Santa Maria di Tyn, costruita intorno al 1400 d.c. in puro stile gotico e interno barocco. Inizialmente un calice d'oro venne collocato sulla facciata della chiesa, in seguito sostituito dalla statua della madonna e Il portale nord della chiesa è ornato con scene della passione di Cristo.
Al suo interno vi è seppellito Tycho de Brahe, un famoso astronomo di Rudolf II.

Subito dopo la zona del castello e Mala Strana, la parte di Praga che cominciò ad essere popolata fu Stare Mesto, la Città Vecchia. Nel corso del XII secolo si stabilirono in questa parte della città italiani, ebrei, tedeschi, borgognoni.
Nel XIV secolo, Carlo IV del Sacro Romano Impero espanse ulteriormente la città con la fondazione della Città Nuova: le due parti della città ai tempi erano socialmente e praticamente abbastanza divise e diverse dato che pare che quest'ultima zona fosse all'epoca abitata dalla parte meno abbiente ed era separata dalla Città Vecchia.

Nella stessa piazza (alle mie spalle) vi si trova l'orologio astronomico, collocato sulla torre del municipio, di fronte alla chiesa. Il meccanismo è composto da tre elementi principali: il quadrante astronomico, sul quale, oltre all'ora, sono rappresentate le posizioni in cielo del Sole e della Luna, insieme ad altre informazioni astronomiche; il "Corteo degli Apostoli", un meccanismo che, allo scoccare di ogni ora, mette in movimento delle figure rappresentanti i 12 Apostoli e 4 figure che fiancheggiano l'orologio. Ognuna di esse rappresenta i vizi capitali: lo scheletro simboleggia la morte, il turco la lussuria, il personaggio con lo specchio impersona la vanità e il viandante con la borsa (in origine un usuraio ebreo, sostituito dopo la: II guerra mondiale) rappresenta la cupidigia.

Staromestské námestí

Sunday, March 22, 2009

Praha, il sogno comincia

Trasferito a Praga? Niente affatto, solo un lungo week end in compagnia di un grande fotografo.
La nostra missione? Catturare la magia della capitale della Boemia su innumervoli scatti da sogno.

3 giorni di puro trekking, dalla piazza della città vecchia (Staromestské Námestí ) a Malà Strana (quartiere piccolo) attraversando il ponte Carlo e su per Nerudova arrivando a Hradčany, il quartiere dove è situato il castello di Praga (Pražský hrad). Aspettando la sera e, addentrarci per la Zlatá Ulička e Nový Svět, il quartiere del "Mondo Nuovo". Perdersi tra piccoli viottoli e stradine poco illuminate, e il piccolo quartiere è forse uno degli esempi più splendidi. Un piccolo sobborgo di Hradčany, nell’anno 1350, viene presto integrato all’interno delle fortificazioni della città. Piccole case dalle finestre del tutto particolari, che una volta ospitavano le famiglie dei lavoratori del castello.
Zlatá Ulička, il vicolo d'oro degli alchimisti di Praga, una fila di piccole casette dove al n° 22 ci abitava Franz Kafka e dove scrisse i suoi migliori libri.

A sera inoltrata, scendiamo dalla scalinata del castello, tornando sul ponte Carlo e... giù ancora sotto l'antico ponte di pietra, troviamo un'isola, che dorme... sul suo sonno vegliano statue di santi e di eroi, perché si dice che l'isola, cinta dal ruscello del diavolo e dalla moldava, sia immersa in un arcano, profondo sogno...
ma in alcune notti dell'anno il sogno si interrompe, l'isola si desta...
e in quelle notti i viandanti vedono il suo vero volto celato...

Dampyr n°5 sotto il ponte di pietra

Thursday, March 19, 2009

Weekend a Praga

Praga,
Una delle città più belle del mondo, ricca di storici monumenti e di leggende fantastiche, antiche e a volte paurose.
Bagnata dal fiume Moldava, porta un ritratto di se, oscuro e magico come i molti personaggi che vi vissero.

Dopo un lungo weekend trascorsovi i prossimi aggiornamenti al blog, per circa una settimana saranno esclusivamente a riguardo, documentando tramite foto e video i luoghi più ricercati, amati... e più misteriosi, di questa città.
Anticipiamo 1 progetto multimediale arricchiti con foto da sogno...o da incubo...

Wednesday, March 18, 2009

Operazione Pentax

Una missione assegnata.
Una missione accettata.
Una missione compiuta.

Un lavoro da fare per nome in codice ÐraKa 207
Niente di semplice per lui, 24 ore solamente per portarlo a termine.
Documenti falsi, un nuovo passaporto e una perfetta conoscenza delle lingue dell' est.
Il contatto è atteso in un caffè del centro, ritirare i pizzini e salire su per la viuzza che porta in piazza... da lì, inizia il gioco della obraz který zabije.

Friday, March 13, 2009

The Dark Side of Vàros Liget

Con qualche settimana di ritardo, è pronta un' altra FotoSlide su Budapest, ma in particolare sul mistico parco del Varos Liget, catturato dalla mia fotocamera in un gelido giorno di febbraio...
Cadde la neve... come annunciato dal cielo del giorno prima. Di solito non ci si abitua più di tanto nel vederla, va e viene con le temperature discontinue, ma non per quella settimana dove il parco acquistò magia e surrealismo.
La neve fu tanta e stette a lungo, sul castello, e nei suoi dintorni ricchi di storici monumenti regalando a chi ha occhio, un'atmosfera che alle volte si può solo immaginare.
The DArk side of Varos Liget in una mattina di febbraio...

Wednesday, February 11, 2009

E' il momento di leggere un Dampyr

Giornate come queste, alla ricerca di lavoro e nell'attesa di certe risposte...
sono ottime per trovare facilmente tempo per leggere.

E allora ci do sotto a spolparmi un po di avventura, horror e storie all'atmosfera gotica raccontate nelle piu belle cittá della mitteleuropa. Cittá come la magica Praga, una Berlino in notturna, i sotteranei di Parigi e una Torino piú che dark.
E non poteva mancare una Transilvania, teatro di scontri al castello dei carpazi.
Sono 9 anni ormai che leggo dampyr, ma me ne rimangono altri 99 almeno, sempre se non incontro un Maestro della Notte che mi trasformerá in vampiro cosi da vivere nel buio per secoli e secoli.

Il mio nuovo appartamentino é l'ideale per assaporare un po di horror, non é certo la casa della paura ma é molto confortevole e lo sará di piú, appena appendero al muro le mie litografie dei maestri della notte.
Percio leggo, e aspetto una chiamata... sperando che arrivi presto, prima di dover prendere una decisione che non vorrei...

...diventare non-morto!

Tuesday, February 3, 2009

Harlequin

In questi giorni natalizi, mi manca leggermi qualche albo di Dampyr, in particolare uno...

Harlequin


Soggetto e sceneggiatura: Mauro Boselli
Disegni: Michele Cropera
Copertina: Enea Riboldi

Ai bambini inglesi piace la pantomima di Natale, un classico spettacolo fiabesco di comicità, musica e magia, che loro stessi sono chiamati a interpretare come attori. La nuova pantomima di Denham è doppiamente speciale, perché sarà allestita nel leggendario “Victoria Theatre”, chiuso da più di mezzo secolo, e vedrà la partecipazione straordinaria di Arlecchino, personaggio ormai quasi scomparso dalla tradizione britannica. Pochi ricordano che, più di un secolo prima, Arlecchino era interpretato dal grande mimo Joanathan Gann, il quale si suicidò dopo la misteriosa sparizione di alcuni piccoli attori. Per decenni il “Victoria” fu considerato un teatro maledetto. Ma da allora è stato completamente ricostruito. Possibile che nei suoi corridoi si aggirino ancora dei fantasmi e che, dietro i suoi fondali dipinti, si possa aprire la soglia di un mondo meraviglioso e terrificante? Siccome dopo la morte di Jonathan Gann alcuni dei suoi accusatori furono trovati completamente dissanguati, il mistero di Denham potrebbe essere un lavoro per esperti ammazzavampiri come Harlan Draka e Dean Barrymore…

Wednesday, January 28, 2009

Budapest in Trance

Ho lavorato su un progetto che avevo in mente da un mesetto a questa parte, Un video fotografico in puro stile alternative Rock, da Buda a Pest.
Una società che si lascia indetro il proprio passato socialista, un aspetto difficile da lasciare o 20 anni sono troppo pochi per ricostruire tutto.
Contrasti... tra il passato e il presente, un paese neo-europeo in crescita, cultura e sviluppo economico, dai centri commerciali dove si annida la finta ricchezza alle multinazionali che sfruttano i costi bassi, dalla vita notturna della città alle zone degradate.
Contrasti di un paese in lotta con se stesso.
Created by AndRea